Monumento ai caduti

Monumento ai Caduti oggiIL MONUMENTO AI CADUTI

 Nel 1923, con apposito decreto, in Italia vennero istituiti i Parchi della Rimembranza (dove dovevano sorgere i monumenti ai Caduti) da realizzare con finanziamenti autonomi delle singole municipalità. Si formano allora i comitati pro parchi e pro monumenti ai Caduti con lo scopo di dare sostegno all’autorità locale, alla quale era riservata l’approvazione e la realizzazione dei progetti.

A Pietragalla, con deliberazione n. 315 del 22 giugno 1924, il Consiglio comunale individua la Piazza Maggio quale luogo in cui doveva essere eretto il Monumento ai Gloriosi concittadini caduti nella Prima Guerra Mondiale.

In successiva deliberazione dello stesso Consiglio comunale si legge: “si delibera di corrispondere una somma pari a lire 2.000 (duemila) quale contributo in favore del comitato di volenterosi che hanno all’uopo assunto l’impegno per la spesa di lire 23.000 (ventitremila) da raccogliersi con offerte volontarie fra questa popolazione”.

La progettazione del monumento ai Caduti di Pietragalla viene affidata ad Enrico Del Debbio, architetto e professore universitario noto per la progettazione di storiche opere architettoniche tra le quali il Palazzo della Farnesina, il Foro Italico, entrambe in Roma, ed altri monumenti ai Caduti in Italia.

Nonostante le approfondite ricerche condotte, non si è stati in grado di conoscere  per quale tramite il noto architetto Enrico Del Debbio sia stato contattato per la progettazione del monumento ai Caduti di Pietragalla, realizzato tra il 1925 ed il 1928.

Architettonicamente il monumento di Pietragalla ricalca quello di Anagni (progettato anch’esso da Del Debbio); nel corso degli anni, diversi interventi hanno modificato l’impianto originario dell’opera monumentale (come si può osservare dalle foto nella pagina) e la stessa è stata, inoltre, oggetto di ricollocazione in posizione più defilata rispetto alla centralità originaria, al fine di consentire una maggiore fruibilità della piazza Maggio.