La Chiesa Madre Dedicata a San Nicola di Bari

CHIESA MADRE DEDICATA A SAN NICOLA DI BARI

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Dati certi sull’origine della costruzione non ve ne sono. Ubicata su uno dei tre colli simboleggiati nello stemma comunale, “la Terra”, ( mentre gli altri due sono rispettivamente “la Serra” e s. Michele) è posizionata nella parte più alta del centro abitato. Costruita intorno al 1200 presenta un impianto a tre navate: quella centrale, più grande e due laterali dove si riscontra la presenza di altari. Verso la fine del 1500 è oggetto di un ampliamento sostanziale e nel 1636 sono registrati i primi battesimi, i primi morti e i primi matrimoni. Successivamente, dal 1712 al 1750 subì ulteriori ammodernamenti e venne ampliata nella forma attuale ed in questo intervallo di tempo fu rifatto l’altare sotto il quale sono conservate in un’urna dorata con base argentata le reliquie di San Teodosio Martire, protettore del paese (festa del patrono 10 maggio). Nella navata sinistra un grande crocifisso ligneo del ‘700 di notevole pregio e dipinti, uno dei quali raffigurante l’Annunciazione. Di notevole interesse il battistero a forma piramidale della fine del XVI secolo, in pietra lavorata, chiuso da una cancellata artistica in ferro battuto del 1877 mentre le pitture a parete risultano rovinate e illeggibili. Il campanile della chiesa è l’elemento caratteristico e dominante costituito da una cupola in stile bizantino. La chiesa presenta due entrate, una principale che si affaccia su Via Roma e l’altra, più piccola, che si affaccia su Via Confalonieri, oltre all’entrata in sagrestia sempre posta lungo Via Roma. Negli ultimi anni diversi interventi sono stati effettuati grazie al contributo dei fedeli come alcune vetrate a soggetto, la ristrutturazione dell’altare principale e la posa (13 agosto 2000) del nuovo portone in bronzo dell’entrata principale, opera dello scultore Felice Lovisco che ha presentato il Redentore in forma che ricorda quello della Sala Nervi in Vaticano e sotto Papa Giovanni Paolo II, in ginocchio, con alle spalle il clero e il popolo dei fedeli in cammino verso il terzo millennio. Non mancano rappresentazioni dal nuovo e dal vecchio Testamento (Battesimo di Gesù nel Giordano, la Crocifissione, Mosè con le tavole della Legge). Peccato che per ottemperare alle nuove disposizioni del Concilio Vaticano II sia stato abbattuto l’altare principale che era una vera opera d’arte. Gli eventi sismici succedutisi a partire dal 1980 hanno comportato la chiusura per qualche tempo di questo luogo di culto in modo tale da effettuare gli adeguati lavori di ristrutturazione.

Author: Proloco Pietragalla

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